La società Meta ha rafforzato gli avvisi di sicurezza all'interno del suo assistente intelligente Muse, dopo aver scoperto una vulnerabilità di sicurezza che avrebbe potuto consentire a un utente malintenzionato di accedere alle informazioni personali sensibili appartenenti agli utenti, secondo quanto riportato da Reuters, citando un rapporto pubblicato da The Information.
Secondo il rapporto, un ricercatore di sicurezza ha scoperto la vulnerabilità Segnalali tramite il programma bug bounty di Meta. Il problema era legato all'ambiente virtuale assegnato a ciascun utente, su cui Muse si basa per svolgere diverse attività.
Muse può eseguire una serie di attività per conto dell'utente, come acquisti e prenotazioni Viaggi, invio di email ed effettuazione di alcuni pagamenti, che rendono la protezione dei dati un elemento fondamentale della progettazione del servizio.
Reuters ha osservato che Meta non ha risposto immediatamente alla richiesta di commentare il rapporto, mentre l'utilizzo dell'applicazione è aumentato rapidamente dal suo lancio. In breve tempo è arrivata in cima alla lista delle applicazioni gratuite negli Stati Uniti e in Canada.
Questo incidente avviene in un momento in cui le aziende tecnologiche stanno cercando di sviluppare agenti di intelligenza artificiale in grado di svolgere compiti reali per conto degli utenti, il che aumenta l’importanza delle questioni relative alla privacy e alla sicurezza. Cibernetica.



